Seguimi
Video
khantry design
Accesso Utenti



Il Tifo e il Pensiero

È sbagliato scientificamente, umanamente, giornalisticamente, l’approccio corrente al tema del ‘fine-vita’. Se le opinioni precedono le informazioni, si arriva a definizioni assurde come ‘pro-vita’ e ‘pro-morte’.  Manca ‘pro-vercelli’ che almeno giustificherebbe il senso di tifoseria che si è instaurato su questo delicato argomento. Il rispetto che tanto s’invoca, si dimostra con l’accettare tutte le opinioni, certo, ma soprattutto dando le informazioni corrette perché si formino. In loro assenza, come possiamo fare un ragionamento? Così si seguono soltanto reazioni emotive o ideologie, così vince l’approssimazione, si ignora e si presume. Soprattutto si fa confusione. Come quella di allineare Welby, Englaro e Monicelli sulla stessa linea di confine, come il lasciar pensare che il coma possa durare anni. Ma il pensiero per sua definizione deve essere informato e articolato, altrimenti diventa banale tifo a cui la politica a caccia di voti mette in testa un cappello coi paraocchi. Credo che solo la fede abbia il diritto di superare i ragionamenti ‘terreni’. Tutti gli altri, almeno su questo tema, facciano un passo indietro e lascino venire avanti chi sa e sa spiegare. Soltanto così le opinioni potranno formarsi finalmente autonome, ma dopo la conoscenza, come sarebbe logico e giusto, sperando che l’impronta emotiva non abbia già lasciato un’orma troppo profonda, sperando che non sia tardi.

 

Un Artista emergente

nel panorama dell'arte moderna